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Lavoro (Seconda parte - Una volta trovato il lavoro)*

Lettura della busta paga (Nomina)


Nella nomina vi sono indicate alcune voci che hanno bisogno di alcune spiegazioni:

  1. Salario base – corrisponde allo stipendio previsto per livello/mansione nel Contratto Collettivo (Convegno). In Spagna, la maggior parte dei Convegni di categoria (contratto collettivo) non sono nazionali, pertanto differiscono fra le varie Comunidad sia per prestazioni economiche sia per condizioni.

  2. Mejora volontaria – corrisponde ad un importo aggiuntivo nella busta paga che viene concesso volontariamente dal Datore di Lavoro. Questa voce può assorbire gli aumenti Istat previsti ogni anno del salario base.

  3. Prorrateo – corrisponde alla rateizzazione delle paghe straordinaria (13ª, 14ª e 15ª mensilità – quest’ultima riconosciuta in alcuni Contratti di Categoria, ad esempio quello del Commercio). Pertanto una “nomina” di 1200 euro netti x 12 mensilità equivale ad uno stipendio di 1.028 euro circa o 960 euro netti.

  4. Dietas – corrisponde all’indennizzo a favore del lavoratore per le trasferte dal proprio domicilio al luogo del lavoro.

  5. Gastos y reembolso – corrisponde al rimborso spese (benzina, pasti, hotel ecc.), previsto in alcuni contratti di lavoro (commercio, rappresentante, agente immobiliare ecc.). Molte imprese non introducono la predetta voce nella busta paga per motivi fiscali. La contrattazione delle predette voci, di solito, viene effettuata su un foglio distinto dal Contratto Inem, ovvero quello che verrà depositato presso le autorità competenti. I vari “conveni” determinano gli importi dovuti a titolo di rimborso spese (Es. euro 0,24/25 per Km, quando il lavoratore usa il proprio veicolo); attenzione, molte imprese riconoscono importi più bassi.

  6. Comisiones – corrispondono alle commissioni. Le percentuali delle commissioni riconosciute vengono indicate negli allegati al Contratto Inem. Prima di firmare controllate accuratamente le varie condizioni relative al riconoscimento della commissione. (Es. alcune agenzie immobiliari non riconoscono la commissione all’agente che ha captato il cliente acquirente ed è stato firmato il preliminare, quando l’atto di compravendita viene rogitato successivamente alla risoluzione del contratto di lavoro.

  7. Cot CC – Cot DE – corrispondono ai contributi a carico del lavoratore (normalmente 4,70% e 1,70% sul lordo prima delle imposte)

  8. Retención IRPF – corrisponde alla ritenuta fiscale e varia nel corso dell’anno ed in base allo Vostro stato di famiglia (coniugi e figli a carico) e stipendio lordo:

    • se lavorate presso una agenzia interinale, vi verrà applicata una ritenuta pari al 2% (attenzione, se lavorate, nel corso dell’anno per più agenzie, dovrete presentare la dichiarazione dei redditi e sicuramente pagare le tasse);

    • se iniziate a lavorare verso metà anno (con contratto a tempo determinato o indeterminato con una impresa distinta dall’agenzie interinali) vi verrà applicata una ritenuta del 4/6% che andrà a crescere fino al 15/18% (persona single con uno stipendio netto di 1100/1200 euro);

    • se iniziate a lavorare dall’inizio dell’anno, con le stesse condizioni del punto b), vi verrà applicata una ritenuta iniziale del 10% circa che crescerà fino al 18%
       

Finiquito (TFR) e Indennizazione

Finiquito: Il finiquito corrisponde nominalmente al nostro TFR ed è comprensivo dell’ultima mensilità, delle ferie non godute e degli eventuali ratei della 13ª e 14ª mensilità (nei contratti a tempo determinato è prevista anche una indennità di 8 giorni lavorativi per anno lavorato).
Attenzione, l’impresa, prima di pagarvi la liquidazione, vi obbliga a firmare una dichiarazione che accettate la somma e che non avete più nulla a pretendere.
Dopo la firma del documento di liquidazione, non potete più reclamare delle differenze retributive.
Pertanto vi consiglio vivamente di farvi avere una copia del “finiquito” e chiedere delucidazioni presso il Sindacato.

Indennizazione: Qualora abbiate un contratto a tempo indeterminato e il datore di lavoro decida di licenziarvi senza giusta causa, deve corrispondere un totale di 45 giorni di stipendio per anno lavorato (mi sembra si riducono a 8 per contratti a tempo determinato o “contracto de obra y servicios”)).
L’ammontare viene calcolato facendo una media degli stipendi degli ultimi due anni. E’ corrisposto lordo ed è esentasse.


Contrattazione

Quando contrattate con l’impresa, vi consiglio vivamente

  1. che sul contratto venga indicato l’importo netto dello stipendio e non il lordo affinché le variazioni delle ritenute Irpef siano a carico del Datore di Lavoro e di conseguenza non via sia un decremento della vostra busta paga nel corso dell’anno;

  2. che tutte le condizioni economiche, ferie, commissioni, ecc. vengano riportate per iscritto nell’allegato e non siano una mera dichiarazione d’intenti (lo Spagnolo rispetta solo ciò che è scritto);

  3. che, in caso di contratto di rappresentante (Real Decreto 1438/1985), utilizzato spesso dalle agenzie immobiliari, una parte dei contributi spetta e deve essere versata direttamente dal lavoratore; quindi, per evitare brutte sorprese, chiarite bene il punto con il Datore di Lavoro e, se possibile, richiedete che lo stesso se ne faccia carico;

  4. che nel contratto indefinito dovete apporre NO nella seconda pagina “al presente contrato le serà de aplicaciòn la Disposiciòn Adicional Primiera de la Ley 12/2001 de 9 de julio (BOE de 10 de Julio). Se non viene applicata questa norma, in caso di “despido por causa objetiva y declarado improcedente” l’impresa dovrà riconoscervi un indennizzo di 45 giorni per anno lavorato, come nel caso di “despido improcedente” e non 33 giorni per anno con un massimo 24 mensilità
     

Consigli Pratici

  1. Il paro, indennità di disoccupazione, viene riconosciuto in caso di despido. L’importo dell’indennizzo varia a seconda dei mesi lavorati e del salario lordo degli ultimi sei mesi. La prestazione non potrà avere una durata superiore a due anni né inferiore a 4 mesi (il calcolo è di circa 4 mesi per anno lavorato). Potete calcolare gli importi presso il sito Inem: www.inem.es
    L’importo è di circa 980 euro dove viene applicata una ritenuta contributiva ma non fiscali.
    Attenzione, le somme incassate a titolo di paro devono essere dichiarate ai fini Irpef e contribuiscono a formare il reddito, pertanto ci pagate le tasse.
    La richiesta del paro si deve effettuare entro e non oltre i 15 gg. dalla risoluzione del contratto di lavoro.
    Attenzione: non avrete diritto al paro se vi licenziate spontaneamente. Per avere il diritto al paro, è il datore di lavoro che, per qualsiasi motivo, dovrà licenziarvi.

  2. In caso di malattia, Incapacidad Temporal (IT), dovete andare dal vostro medico de Cabecera il quale redigerà il cosiddetto “parte de baja”, i rinnovi – Confirmación – si effettuano ogni sette giorni e tutti dovranno essere consegnati alla vostra impresa.
    Anche la ”alta” – guarigione – deve essere presentata alla Vostra Impresa.
    Molte imprese hanno una convenzione con le mutue private che possono assistervi privatamente, senza alcun costo, invece di rivolgervi presso le strutture sanitarie pubbliche. La Incapacidad Temporal è riconosciuta anche in caso di estinzione del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa (anche le dimissioni). In questo caso l’indennità di malattia vi verrà riconosciuta dalla Seguridad Social o, in caso di convenzione, dalla mutua privata dove dovrete richiedere la prestazione. Entrambe vi richiederanno una serie di documenti che dovrete consegnare oltre alle varie e successive “confirmación”.
    Mi pare che questo diritto è compatibile cobrando il paro e, quindi, in caso che la IT prosegua successivamente alla termine del periodo del paro, il lavoratore ha diritto dell’indennizzo.
    Potete controllare il tutto presso il sito della Seguridad Social www.seg-social.es e vedere la voce Subsidios + Incapacidad Temporal.


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* Ringrazio Richard, un nostro lettore, per questa seconda parte della guida al lavoro a Barcellona e per le preziose ed esatte indicazioni contenute.

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