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Vita Pratica
Trasferirsi in una nuova città è sempre
un avvenimento importante e, a volte,
traumatico. Vediamo insieme alcuni
suggerimenti per rendere le “migrazione”
il più indolore possibile.
Banca
Volente o nolente, avere un conto
corrente e un bancomat è ormai una
scelta obbligata, soprattutto in una
città come Barcellona, dove ogni cosa
può essere pagata con “tarjeta”.
Personalmente ho fatto come tutti e ho
aperto il mio conto presso la “Caixa”,
uno dei maggiori istituti spagnoli (ha
sportelli ogni 20 metri e Barcellona ne
è letteralmente invasa).
Aprire un conto corrente è molto
semplice: al momento dell’arrivo dovrete
andare in una qualsiasi agenzia (meglio
se vicino casa o lavoro) e parlare con
l’impiegato portando con voi il
passaporto (o carta d’identità) ed
eventualmente il contratto di lavoro
(penso non sia necessario, ma è meglio
averlo con se ).
Esistono due categorie di conti
correnti: il conto per non residenti, e
quello normale. La differenza tra i due
sono le spese di gestione e,
eventualmente, la possibilità di avere o
meno una carta di credito. Per aprire il
conto rivolto ai non residenti, basta il
passaporto o la carta d’identità
italiana. Una volta fatti i vari giri
burocratici iniziali e in possesso di
NIE, basterà andare nuovamente presso lo
sportello della banca per trasformare il
conto da “non residente” a “residente”.
Considerate che i conti correnti
spagnoli, diversamente da quelli
italiani, sono molto economici. Per fare
un esempio, il mio (presso la caixa) mi
costa circa 80 centesimi al mese.
Prelevare presso i bancomat della Caixa
è gratis e questi sono letteralmente
dappertutto.
Per evitarvi file allo sportello, vi
consiglio inoltre di attivare quanto
prima il conto on-line. E’ gratis (!!) e
potentissimo: nel mio caso, è più di un
anno che non vado fisicamente in
banca…tutto quello di cui ho bisogno può
esser fatto on-line.
Per maggiori informazioni, date
un’occhiata al sito web della Caixa:
www.lacaixa.es
Trasporti e spostamenti
Sebbene i il trasporto pubblico di
Barcellona funzioni molto bene (metro,
treni, autobus e taxi ragionevolmente
economici), la maniera migliore per
godersi la città e arrivare in 10 minuti
dappertutto, è acquistare uno scooter
(anche di seconda mano). Un qualsiasi
motorino vi permetterà di essere
indipendenti e rapidi nei vostri
spostamenti.
Occhio che, come in Italia, anche qui
gli scooter, soprattutto i più nuovi e
appariscenti, vengono rubati
regolarmente.
Qualora decidiate di vivere in centro e
abbiate la fortuna di trovare un lavoro
vicino casa, una valida alternativa
potrebbe essere la bicicletta:
moltissime persone tutti i giorni
passeggiano per le vie di Barcellona
pedalando placidamente !
Fate attenzione solamente ai furti:
raramente le biciclette durano molto
tempo, dato l’attivo mercato dell’usato
“clandestino”, alimentato principalmente
da extracomunitari ( e qualche volta
anche da Italiani !!).
Per precauzione molta gente lega con 2
catene la propria bici a un palo e porta
con sé il sellino…almeno se ve la rubano
dovranno fare lo sforzo di portarla a
spinta ! In ogni caso la scelta migliore
sarà quella di non spendere molto: in
molti, consapevoli che la propria bici
potrebbe essere rubata da un momento
all’altro, vanno in giro con modelli
vecchissimi ma storichi: Grazielle, BMX
o Bici da Cross (vi ricordate quelle con
il cambio sulla canna e il sellino con
lo schienale alto ??) vivono qui una
seconda giovinezza!
Per tutti quelli che invece preferiscono
muoversi con il servizio pubblico, c’è
il metro che, sebbene non arrivi i
livelli di Madrid o di altre città
europee, funziona bene e vi permette di
raggiungere in poco tempo qualsiasi
punto della città.
I biglietti sono piuttosto economici: €
1.30 il biglietto singolo, € 6.65 il
biglietto da 10 e 27.55 quello da 50.
Per quanto riguarda gli orari, il metro
chiude a mezzanotte dalla Domenica al
Giovedì, mentre il Venerdì e il Sabato
che chiude alle 2, per permettere alla
gente di uscire senza macchina,
soprattutto se si ha intenzione di bere.
Date un’occhiata al sito web del
“Trasport Metropolitans de Barcelona” (www.tmb.net)
per approfondire il discorso.
Di notte, dopo la chiusura del metro, un
servizio di Bus notturni continua a
collegare tutta la città con Plaza de
Cataluñia, dalla quale partono tutte le
linee (sul sito dei trasporti è scritto
tutto). In ogni caso il taxi è spesso
l’alternativa più comune (i prezzi sono
molto più bassi rispetto all’Italia… una
corsa notturna media costa circa 5/7
euro) per tornare a casa la notte
(ovviamente se la distanza fino a casa
non è molta, potete camminare… ).
La piccola criminalità
Premettiamo innanzitutto che Barcellona
non è una città pericolosa: è possibile
passare a qualsiasi ora della notte per
le stradine del Raval con la ragionevole
aspettativa di tornare a casa sani e
salvi.
Barcellona però è una città in cui
rubano molto !!!
Quasi tutti gli stranieri che conosco,
sono stati battezzati entro il primo
mese di soggiorno: borse, portafogli,
telefonini, macchine fotografiche sono
le prede più ambite dai vari ladruncoli
locali, soprattutto nelle zone a ridosso
della Rambla, tradizionalmente piene di
turisti.
Purtroppo, finché non vi sarete davvero
ambientati e non vi sarete tolti di
dosso l’aria da “turista italiano in
gita” continuerete ad essere preda di
tutti i borseggiatori locali !
Come consiglio, per non incorrere in
situazioni spiacevoli, vi conviene:
-
Portare
con voi, soprattutto se uscite per le
zone più centrali (Gotico, Raval,
Barceloneta) solamente il denaro
necessario alla serata…niente carte di
credito, niente documenti, niente
bancomat
-
A costo
di sembrare razzista, lo scrivo: la
notte (sempre nelle zone più centrali),
non esistono Arabi amichevoli che hanno
desiderio di diventare vostri amici. Se
di notte un arabo vi si avvicina, vi
stringe la mano, inizia a parlarvi,
abracciarvi, toccarvi …sicuramente è per
togliervi soldi e rubarvi qualcosa.
-
Occhio
alle borse. Se siete verso la Rambla,
magari in un bar, con la borsa
appoggiata da qualche parte, appena vi
distraete ve la fanno sparire. Un posto
tipico in cui vengono rubate ogni giorno
tante borse/telefonini/portafogli etc.
etc., è l’Easy Internet della Ramala, ma
in generale tutti i locali del centro
sono a rischio.
Molto spesso,
durante l’estate, avrete voglia di un bagno
notturno (oppure avete conosciuto una
ragazza in uno dei locali sul mare e avete
voglia di stare un po’ con lei sulla
spiaggia). Perfetto…però mi raccomando: in
spiaggia, cercate di non portare
assolutamente nulla !!! Durante la notte (ma
anche durante il giorno) la spiaggia è piena
di gente (normalmente Arabi) che gira in
cerca di stranieri da derubare: vi giuro che
riescono a farvi sparire la borsa sotto i
vostri occhi. Per rafforzare questa tesi
voglio raccontarvi un aneddoto: ero sulla
spiaggia di Barcellona (Puerto Olimpico),
sdraiato, sbaciucchiandomi con la mia
ragazza di quel periodo e avevamo la sua
borsa tra i due corpi. Ad un certo punto,
muovendo la gamba, sento che c’era qualcosa
che non andava…come un corpo in mezzo.
Penso…non può mica essere la sua gamba… mi
sembra troppo grande…: era un arabo sdraiato
a pelle di leopardo tra noi che cercava di
sfilarci la borsa !!!! Vi giuro che questo è
successo davvero. Avvenimenti simili sono
accaduti a tutti !
Cosa succede in città
Barcellona è una città molto viva e
dinamica: ogni giorno ed ogni notte ci sono
migliaia di cose interessanti da fare.
Ovviamente, trovare quello che più ci
interessa tra le tantissime opportunità
disponibili, può essere davvero difficile.
Pur rimanendo importantissimo il passa
parola, finché non sarete ancora inseriti
nei “giri giusti”, la via migliore per
sapere cosa succede intorno a voi, è quella
di leggere! In quasi tutti i locali del
centro (perlomeno in quelli giusti !!) sono
distribuite gratuitamente molte riviste:
portatele a casa e buttateci un occhio.
Un grande classico è anche la “Guia de
Ocio”. Si compra in edicola (mi sembra che
esca il Giovedì. Costa 1 euro) e contiene un
elenco di tutto quello che è possibile fare
a Barcellona durante la settimana, diviso
per attività.
continua...
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