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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Salve a tutti, assieme a un amico, stiamo affittando un appartamento molto carino per le vostre vacanze a Barcellona. La casa è nel quartiere del Born, una delle zone più pittoresche della città e vicinissimo alla maggior parte dei posti "chiave" di Barcellona: letteralmente a due passi dal Museo Picasso, da Santa Maria del Mar, dalle Ramblas, dall'Arco di Trionfo, dal Parco della Ciudadela e, ovviamente, dal Mare! L'appartamento si trova all'interno di un edificio nuovo, in una via tranquilla ma a due passi da ristoranti, bar e, secondo molti, i migliori locali di Mojito di Barcellona. Nelle vicinanze ci sono varie linee di autobus, 2 stazioni di metro (Jaume I e Arc de Triomf) e vari negozi per affittare biciclette e scooter. L'appartamento può ospitare comodamente 2 persone ed è totalmente equipaggiato con tutto il necessario per il vostro soggiorno: Letto matrimoniale Cucina totalmente attrezzata (microonde, elettrodomestici, lavatrice, tostapane) con piatti e posate Bagno con doccia Coperte, Lenzuola e Asciugamani TV LCD Casse per lettori MP3 Internet Wi-Fi Grande Parcheggio pubblico (a pagamento) nelle vicinanze L'appartamento viene affittato a settimane: per tariffe e disponibilità, inviatemi una mail all'indirizzo massi CHIOCCIOLA italianiabarcellona.comVi lascio alcune foto dell'appartamento e della zona     
A seguito delle molte mail che ho ricevuto negli ultimi giorni, successivamente alla trasmissione "Presa Diretta", in cui si descriveva Barcellona come il paradiso terrestre per gli Italiani in fuga, voglio riportare la bella lettera pubblicata sul sito "Spaghetti BCN"
Lettera aperta a Riccardo Iacona
Siamo italiani residenti a Barcellona ed abbiamo assistito al programma Presa Diretta di Domenica 2 Ottobre.
Riteniamo opportuno replicare su alcuni concetti enunciati in forma parziale nel programma.
Soprattutto ci preme sottolineare che:
- Comprendiamo quanto sia difficile suggerire un’idea completa di una comunità numerosa ed eterogenea come quella italiana a Bcn. Tuttavia, gli esempi riportati non sono rappresentativi della complessità cui accennavamo. La realtà dell’emigrazione, anche solo giovanile, è molto più variegata e non sempre coincide con i parametri tradizionali dell’apparente “successo” in campo lavorativo. Più che una fotografia è stata offerta una “rappresentazione” fuorviante della realtà, in cui facciamo fatica a riconoscerci.
Per quanto concerne il discorso sulla normativa del lavoro in Spagna riteniamo doveroso precisare che:
- Il contratto a tempo indeterminato spagnolo nulla ha a che vedere con quello nostrano. Pensiamo dunque non si possa fare un paragone fra i due sistemi senza portare degli esempi chiari. Dobbiamo far presente che, con il contratto a tempo indeterminato, è altresì possibile licenziare, in Spagna, senza giusta causa, pagando solo un’indennità al lavoratore (recentemente ridotta dal governo Zapatero).
- Inoltre i contratti a tempo determinato sono arrivati ad essere, qui, il 30% del totale e più del 90% dei nuovi contratti sono a termine. I datori di lavoro (anche l’amministrazione pubblica!!!) hanno abusato e continuano ad abusare di questo tipo di contratti anche quando non sarebbero necessari.
- Le persone intervistate “che hanno trovato lavoro in 4 giorni” non trovano riscontro con la situazione presente. Secondo i dati del Ministerio del Trabajo pubblicati il 4 ottobre 2011, la Catalogna è la seconda comunità autonoma con il più alto incremento di disoccupazione nel settembre 2011 (16.282 ossia il 2,78% in più rispetto ad agosto) con un numero di disoccupati che supera le 600.000 persone (20%).
- Per quanto concerne gli stagisti, in Spagna ci sono, si chiamano “becarios”, e il problema è all’ordine del giorno.
Fornire allo spettatore un’informazione incompleta risulta ingannevole, perché si suscitano ed alimentano aspettative incongruenti rispetto alla realtà.
Citiamo, come esempio limite, quanto accaduto ad un noto sito web di Barcellona, Spaghetti Bcn, le cui visite, dopo la trasmissione, sono più che raddoppiate, secondo le chiavi di ricerca: lavoro a Barcellona, vivere a Barcellona, trasferirsi a barcellona, aprire un’attività commerciale a Barcellona. Una coppia italiana con contratto a tempo indeterminato in Italia, chiede se non sia il caso di licenziarsi e trasferirsi in Catalogna. ( Link )
Riteniamo che, se si voleva sollevare un onesto dibattito sul precariato in Italia e sulla necessaria riforma della normativa sul lavoro, non si doveva farlo utilizzando in maniera distorta l’informazione. Tutto ciò suscita erronee ed esagerate aspettative e, in molti casi, un grave sentimento di frustrazione in alcuni per non far parte dei pochi eletti che hanno “trionfato” in altri per considerarsi dei “codardi” che non hanno il coraggio di “mollare tutto in Italia” correndo incontro ad un futuro “radioso”.
Non è corretto trattare in maniera riduttiva temi che hanno a che vedere con la vita e la sensibilità delle persone
Un caro saluto
Hanno aderito: Giusi Garigali, Marco Giralucci, Espatriati.it, Spaghetti BCN, Augusto Casciani, Gabriele Carteni, Nicola Tanno, Francesca Arcara, Federica Garuti, Marco Rossano, Daniele PistolatoVi consiglio di far riferimento direttamente all'articolo originale per commenti e scambi di opinioni.
Di Massi (del 24/12/2009 @ 20:30:55, in Sito, linkato 2209 volte)
Ho ricevuto molte segnalazioni di utenti che lamentavano l'impossibilità di accedere a Italiani a Barcellona a causa di un messaggio di alert del loro software antivirus o dello stesso google (via Firefox).
Penso di aver risolto il problema: nei prossimi giorni la situazione dovrebbe tornare alla normalità...
speriamo bene !
Bentrovati: come avrete notato, ultimamente non ho avuto molto tempo da dedicare al blog. Putroppo in questo periodo, per alcune mie ragioni personali, non ho modo di aggiornare regolarmente il sito con nuovi articoli e/o filtrare i commenti inseriti (cosa che di solito non faccio !).
L'articolo in oggetto però è diventato sede di una serie infinita di insulti e battibecchi tra utenti. Purtroppo, sempre per miei problemi, non ho modo di dedicare tempo per sviluppare un sistema di controllo rigido, con registrazione formale etc. etc
Questa sera ho cancellato d'ufficio gli ultimi e più inutili commenti però, per il futuro,vi prego di astenervi dagli insulti, i commenti fuori luogo e/o inutili. Dato però che non mi piace fare il censore, vorrei appellarmi, anche per rispetto del lavoro che finora ho fatto, al vostro buon senso, Altrimenti mi vedrò costretto a bloccare totalmente i commenti agli articoli fino a data futura: onestamente vorrei evitare di arrivare a tanto.
Grazie
25 aprile a Barcellona - Parc Estació del Nord
IL PASSATO È PRESENTE - IL PRESENTE È FUTURO
Festa – evento della comunità italiana di Barcellona Spettacoli, mostre, gesti e parole di conforto
Sabato 25 aprile, ore 15-20 Parc de l'Estació del Nord Arc de Triomf (sortida Nàpols)
E' da qualche mese che sul sito Italians in Barcelona si discute sul tema " Radio Italiana a Barcellona". Per chi fosse interessato, questo Martedì ci si incontrerà per confrontarsi sul tema, capire quali sono le reali risorse su cui contare (umane, tecniche ed economiche) e quanto è fattibile l'idea. I dettagli dell'incontro sono: Locale: La Cova de les Cultures Indirizzo: carrer de l'Angel, 12 bajos - 08012 (metro fontana) Data: Martedì 31 Marzo dalle 19:00 alle 21:00 Non è possibile cambiare l'appuntamento e non c'è bisogno di confermare la partecipazione: chi è interessato viene direttamente alla Cueva.
Vi giro un annuncio che mi ha inviato una mia amica. Conosco l'appartamento e garantisco :)
SI AFFITTANO DUE STANZE A PARTIRE DAL PRIMO APRILE
L’appartamento si trova in Avinguda Meridiana, fermata della metro Sagrera (linea rossa e blu), a 5 minuti dalla fermata.
È un appartamento abbastanza nuovo e grande, composto da 3 stanze, una cucina abitabile con annessa lavanderia/ripostiglio, un salotto grande con 2 divani, un tavolo grande, tv, balcone e un bagno.
Le stanze che si affittano sono interne (danno sul cosiddetto “patio interior”) ed hanno letto (una ha 2 letti), comodino, scrivania, libreria e armadio.
L’appartamento non da sulla Meridiana, ma su un parco, quindi è abbastanza tranquillo.
L’affitto è di 322 euro al mese, spese escluse (luce, acqua, gas). Ci sono anche telefono fisso e Internet, e anche queste sono spese a parte.
Se sei interessato, puoi chiamare al numero 671338606 o scrivere una mail all’indirizzo russo.ste chiocciola gmail.com.
Penso sia arrivato il momento di affrontare seriamente questo tema, senza troppi giri di parole: a Barcellona non si riesce più a trovare lavoro. La crisi sta colpendo duramente tutta la Spagna e Barcellona ovviamente non ne è rimasta indenne, anzi. La spagna è la nazione europea con la maggior percentuale di disoccupazione (intorno al 14%, con previsioni dicrescita fino al 20%) e la Catalunya sembra essere la regione più colpita ( fonte La Vanguardia ). Mi ricordo qualche anno fa, appena arrivato: era tutto un fermento di call center, di aziende multinazionali, di imprese "guiri" e agenzie di lavoro interinale. Nel giro di un paio di settimane era possibile incontrare un lavoro sufficientemente dignitoso per iniziare la propria esperienza Catalana con ragionevole tranquillità. Oggi invece,non si muove niente.I call center hanno chiuso, stanno chiudendo o hanno bloccato le assunzioni. Le multinazionali che una volta investivano a Barcellona, si stanno spostando in altri paesi più economici e altrettanto validi, le agenze interinali non hanno committenti e i siti tipo infojobs riciclano continuamente le stesse offerte, per giunta prese d'assalto da centinaia e centinaia di candidature. Di conseguenza, anche i lavori tipo cameriere, barista, commessa etc. etc. diventano difficili da trovare, dato che molte persone, in attesa di tempi migliori, si riversano verso questo tipo di attività. In questo periodo chi il lavoro ce l'ha se lo tiene stretto, chi lo perde ha difficoltà enormi per trovarne un altro. E questo vale per gli Spagnoli, per i Catalani e, molto di più, per noi Italiani. Purtroppo, ragazzi, Barcellona non è più l'alternativa al precariato italiano: non si può più venire a Barcellona per trovare in poco tempo un lavoro dignitoso in un call center o simili. Bisogna capire che venendo in questo momento, si rischia seriamente di passare mesi senza lavoro, per poi tornarsene a casa con meno soldi di prima. In questo momento mi chiedo ancora di più qual'è il valore aggiunto che può portare un Italiano a Barcellona, o perlomeno quale può essere il valore aggiunto PERCEPITO da un eventuale datore di lavoro... la lingua ormai non lo è più da un pezzo. Il mio consiglio? Se in Italia avete un lavoro, cercate di non lasciarlo! E provate ad arrivare qui con un qualcosa in mano. Altrimenti prendete seriamente in considerazione la possibilità concreta di non trovare niente e farvi una bella vacanza.
Non so se già siete al corrente che Daniele Silvestri verrà il giorno 17 Febbraio a Barcellona per un concerto nella sala Bikini. Ho appena parlato via mail con gli organizzatori e ci hanno offerto la possibilità di comprare entrate al 50% di sconto: 9€ invece di 18€... non male ! La promozione è attiva da domani e per comprare i biglietti occorre chiamare il 902101212 di Tel-Entrada della Caixa Catalunya e dire la parola chiave ITALIANO BARCELONA per approfittare dello sconto. La promozione è valida per le prime 100 chiamate. io sicuramente vado!!!!
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